Dama

© Agostino Bergo (2015-2019)

Si tratta di Nove dissertazioni visuali (tuttora in fase di realizzazione) su altrettanti argomenti contemporanei. Il filo conduttore del progetto è, appunto, la Dama. Questa è lo Spirito di Vendetta, femminile e laico, risvegliato dall’“omicidio” sistematico, negli Anni Zero (dal 2000 al 2010), delle Nove Muse che, nell’epoca del Mito, abitavano nel Parnaso.

Il Codice di appartenenza a questo ciclo è il seguente: provenendo tutte da una medesima natura ontologica, sono ritratte con i medesimi lineamenti (quelli di Monica Seksich). Ciascuna Dama ha il nome in lingua serba, omaggio al sentimento di gratitudine profonda verso un popolo e singoli individui che tanto mi hanno dato in termini umani, intellettuali e spirituali. Tutte indossano un mantello berbero nero, con ampio cappuccio, calato sopra la testa, in segno di lutto.